Qual è il momento ideale per estrarre i denti del giudizio?

In quanti abbiamo, me compreso, sofferto con i denti del giudizio?

Ancora me lo ricordo, era il 18 marzo del 1993. Ero ancora uno studente di Odontoiatria. Preso dalla disperazione sono andato dalla Prof. Annibali di Chirurgia Odontostomatologica a implorarla di estrarmi un dente del giudizio superiore che stava nascendo storto e mi stava massacrando la guancia e la gengiva.

Dopo avermi fatto fare un’ortopanoramica, fece preparare tutto il campo operatorio – bisturi, leve, pinze, filo da sutura -, ma per fortuna il dente fu educato ed uscì con un colpo di leva, davanti agli occhi increduli degli studenti.

Sarò sincero: la Novalgina mi fu di grande aiuto il giorno dopo, che era anche il mio onomastico!

Ma torniamo alla domanda iniziale: quando estrarre i denti del giudizio?

Grazie alle analisi statistiche compiute negli anni su esami radiografici ed esami clinici, oggi è possibile prevedere quella che sarà la futura posizione ed il futuro orientamento dei denti del giudizio semplicemente osservando la disposizione della sua gemma, vale a dire dell’abbozzo embrionario del dente o della sola corona, prima ancora che le radici siano completamente formate.

Ora, secondo te è più facile estrarre dei denti del giudizio senza radici o con le radici completamente formate, magari uncinate o a ridosso del nervo alveolare inferiore?

Secondo te, è meglio estrarre i denti del giudizio prima o dopo che abbiano creato danni al dente antecedente?

È meglio estrarli prima o dopo che ci abbiano fatto soffrire, quando già da una radiografia all’età di 10-12 anni siamo in grado di stabilire che quel dente del giudizio con ogni probabilità ci creerà dei problemi?

È meglio estrarli prima che si manifesti un affollamento dentario? o forse è meglio sfruttare lo spazio dei denti del giudizio per spostare ortodonticamente i molari verso dietro quando l’osso è ancora tenero?

Le risposte sono ovvie.

Altre considerazioni: anche per il chirurgo con una certa esperienza, non solo per il paziente, l’estrazione della gemma in un adolescente – germectomia è il termine tecnico – è più semplice dell’estrazione dei denti del giudizio in un adulto. L’osso è più tenero e sopporta meglio le compressioni che si devono inevitabilmente applicare per permettere la lussazione e l’estrazione del dente.

Inoltre l’ortodontista, sulla base degli esami cefalometrici (che ci permettono di stabilire il tipo di crescita delle ossa facciali) può consigliare l’estrazione delle gemme dei denti del giudizio, prima che si manifestino problemi alle arcate.

Anche la guarigione è sicuramente più rapida nei giovanissimi.

Unico problema potrebbe essere la scarsa collaborazione da parte del piccolo paziente, ma in genere questi sono più ragionevoli degli adulto. Tuttavia se gli si spiega che a parte l’anestesia non avvertirà nulla, il paziente non ha motivo di dubitare di quanto gli stiamo dicendo.

E con l’analgesia sedativa con protossido d’azoto tutto sarà ancora più semplice, e il paziente non avrà nemmeno il ricordo dell’estrazione dei denti del giudizio.

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