Il filo interdentale: quando mi capita di parlare di questo affarino, le persone assumono quasi tutte un’espressione che mi ricorda quella di Sandra Mondaini nella celebre scena “che barba che noia”.

Io penso che, pur utilizzandolo o meno, forse non lo conosciamo veramente…o magari nessuno ce l’ha mai presentato!!!

Scusa, hai ragione, mi sarei già dovuto presentare. Sono il Dott. Antonio Alagna, un giovane odontoiatra che ha il piacere di collaborare ormai da più di un anno con il Dott. Giuseppe Marano, ma puoi chiamarmi Tony.

Molti amici, pazienti o anche solo conoscenti, sapendo che nella vita ho scelto di fare il dentista, spesso mi chiedono:

è veramente necessario utilizzare il filo interdentale?

Assolutamente SI…e ti spiego anche il perché.

Quello che forse non sai è che il 30%del totale di tutte le superfici dei denti, non viene deterso anche dopo il corretto utilizzo dello spazzolino. Ebbene si, queste superfici dentali non pulite saranno proprio quelle zone tra due denti adiacenti, chiamate aree di contatto, che in altre parole sono le pareti dentali dove ogni dente viene a contatto con il dente che lo precede e con quello successivo.

“Ma se utilizzo quotidianamente lo spazzolino ed il dentifricio, perché devo utilizzare anche il filo interdentale?”

Anzitutto bravo/a! Utilizzare ogni giorno lo spazzolino e il dentifricio per la tua igiene orale domiciliare è importantissimo e l’ideale è quello di ripetere questa procedura dopo ogni pasto per 2-3 minuti, coadiuvati eventualmente dall’utilizzo di collutori per cosmesi o perché consigliati dal dentista. Nella routine quotidiana però è necessario anche l’utilizzo del filo interdentale che, usato prima o dopo lo spazzolamento, ci permette di evitare la formazione di carie che frequentemente iniziano il loro processo di demineralizzazione e distruzione dei tessuti duri dentali, a causa dalla placca (sotto forma di biofilm batterico colloso) che ristagna proprio tra le superfici di un dente e di quello adiacente.

Esistono vari tipi di filo interdentale.

In commercio possiamo trovarne svariate tipologie in base: al tipo di materiale utilizzato (in passato era costituito da un intreccio di sottilissime fibre di seta, adesso ampiamente sostituito da fili di nylon e ptfe), al rivestimento (cerato o non cerato), all’aroma (arricchiti in fluoro o mentolati vari), al colore (bianco, trasparente oppure nero); ancora possono rendersi utili particolari dispositivi come i fili interdentali SuperFloss o alcuni tipi di scovolini, efficaci in pazienti con specifiche esigenze dettate dalla propria situazione dentale (portatori di apparecchi ortodontici o di protesi su impianti) e non solo! 

“Dottore, io ho provato ad utilizzare il filo interdentale ma è troppo difficile…”

“…Si, hai ragione!”

Pensare di fare scorrere un filo di plastica tra i denti rispetto a spazzolarli o a fare uno sciacquo col collutorio, può sembrare più difficile, ma vi assicuro che dopo una spiegazione sul corretto utilizzo del filo interdentale da parte dell’igienista, è tutta questione di pratica (con una curva di apprendimento del tutto uguale a quella di spazzolare correttamente le superfici di denti e gengive)…e vedrete che dopo qualche giorno di utilizzo diventerete bravissimi!!!

Infatti la difficoltà maggiore è spesso correlata al suo errato utilizzo (figlio di una mancata trasmissione di corrette informazioni) o anche all’errata tipologia e/o dimensione del filo/scovolino utilizzato, magari incongruo per la situazione dentale, protesica, ortodontica di ognuno di noi.

 Quante volte va usato il filo interdentale?

A differenza dello spazzolino, il filo interdentale va utilizzato una volta al giorno, (per dare il tempo necessario alle cellule della papilla interdentale di attuare i processi riparativi), la sera se preferiamo, considerato che spesso la mattina la maggior parte di noi ha poco tempo o va di fretta perché conduce una vita frenetica.

“…quando utilizzo il filo interdentale vedo le mie gengive sanguinare…”

Il sanguinamento dopo l’utilizzo del filo interdentale è indice di infiammazione delle gengive oppure può indicare un errato utilizzo; sia nel primo sia nel secondo caso è consigliata una Visita Specialistica Odontoiatrica per capire qual’è la causa del sanguinamento gengivale (come gengivite o parodontiti di varia natura), oppure semplicemente è solamente necessaria una seduta di igiene orale ed istruzioni da parte dell’igienista dentale per utilizzare al meglio il filo interdentale e non essere troppo traumatico nei confronti delle tue gengive…

…e ricorda, anche se già sei un campione nella pulizia dei tuoi denti e gengive, è fondamentale sottoporsi ad una seduta di igiene orale professionale ogni 6 mesi, così da mantenere costantemente bassa la carica batterica e di agenti microbici presenti, garantendo la salute a tutta la tua bocca…e magari un sorriso da far invidia.

e del collutorio invece che mi dici?

beh, puoi approfondire l’argomento in questo articolo del Dott. Marano.