Ortodonzia invisibile = Invisalign

Hai mai sentito parlare di ortodonzia invisibile?

L’ortodonzia invisibile rappresenta senz’altro il futuro!

Ho sempre pensato che per risolvere le malocclusioni e gli affollamenti dentari bisognasse essere ortodontisti, nel senso che consideravo l’ortodonzia una branca ultraspecialistica dell’odontoiatria, alla quale dedicarsi anema e core.

Inoltre i miei primi pazienti, erano persone adulte, studenti universitari o neolaureati, giovani professionisti, colleghi di lavoro di mia sorella e amici di amici; quasi tutte persone che alla loro età, e viste le loro occupazioni (insegnanti, avvocati, manager…) non avrebbero mai accettato degli antiestetici bracket (le stelline, per capirci) per migliorare il loro sorriso.

E quei pochi pazienti ortodontici pediatrici, li ho generalmente riferiti a colleghi specialisti.

Ad un certo punto mi sono chiesto: perché precludere a tutti questi pazienti la possibilità di sorridere con maggior entusiasmo e darsi, perché no, una carica di autostima? davvero non posso fare nulla per evitare che queste persone in ogni foto sorridano con una mano davanti la bocca perché imbarazzate dal far vedere quell’antiestetico dente fuori posto?

E allora ho iniziato a documentarmi, a ricercare, a studiare… e così ho conosciuto Invisalign ®, l’alternativa trasparente all’apparecchio tradizionale, e ho deciso di frequentare il corso di abilitazione all’utilizzo della tecnica.

In pratica, si tratta di mascherine sequenziali in “plastica” (si fa per dire: dietro quella “plastica” ci sono centinaia di brevetti, ore di lavoro e di ricerca di qualificati ingegneri in tutto il mondo, oltre ad anni ed anni di ricerca clinica) dette aligner che, indossate per circa 20 ore al giorno per 14 giorni ciascuna, determinano piccoli movimenti dei denti, al massimo di 0,25 mm per ciclo, che progressivamente portano gli elementi dentari nella posizione desiderata.

Si parte da impronte tradizionali, foto intra ed extra-orali ed esami radiografici, che invio ad Amsterdam; da lì il file della scansione delle impronte viene spedito in Costarica, dove tecnici specializzati, grazie ad un software brevettato, il ClinCheck®, elaborano il piano di trattamento.

Sarò poi io a dover valutare gli spostamenti proposti e a richiedere modifiche degli stessi, qualora non mi soddisfino appieno.

Addirittura con la nuovissima versione Pro del software sono io a decidere i movimenti da far eseguire e a condividerli in tempo reale con il paziente. Una volta dato l’ok, si passa alla produzione degli aligner, che avviene in Messico e alla loro spedizione in Italia, passando per il Texas.

Quindi già in anticipo è possibile avere un rendering 3D dello spostamento dei denti, e sapere quanti allenatori saranno necessari per la risoluzione della malocclusione.

Naturalmente, prima di provare Invisalign® sui miei pazienti -non mi è mai piaciuto utilizzarli come cavie- l’ho provato su me stesso: ed ha funzionato!!!

Da allora ho iniziato a proporlo a tutti i miei pazienti adulti che presentavano problemi di tipo ortodontico, con risultati eccezionali; successivamente, acquisita dimestichezza con la tecnica, e viste le implementazioni cliniche della procedura, ho incominciato ad utilizzare Invisalign Teen® per i miei pazienti adolescenti, ottenendo risultati ancor più sorprendenti…

Oggi sono un Gold Provider Invisalign®, per adulti e per teenager.

Ad oggi 4.000.000 persone hanno scelto Invisalign® per allineare i propri denti: se volete avere un’idea di quello che Invisalign® è in grado di fare, date un’occhiata al sito https://global.invisaligngallery.com/, dove troverete una raccolta dei casi più belli e difficili trattati con successo in tutto il mondo con Invisalign®.

Ad oggi 5 di quei casi sono stati presentati da me… Potrebbe sembrare un numero basso, ma in realtà sono al secondo posto tra i colleghi italiani. E per questo motivo nel settembre 2014 e nel giugno 2015 sono stato invitato da Invisalign® all’Aesthetic European Advisory Board Meeting di Amsterdam come referente per il centro Italia.

Questo sta a significare che anche in questo campo, come negli altri del resto, cerco di dare sempre il massimo.

Ho sempre pensato che per risolvere le malocclusioni e gli affollamenti dentari bisognasse essere ortodontisti, nel senso che consideravo l’ortodonzia una branca ultraspecialistica dell’odontoiatria, alla quale dedicarsi anema e core.

Inoltre i miei primi pazienti, erano persone adulte, studenti universitari o neolaureati, giovani professionisti, colleghi di lavoro di mia sorella e amici di amici; quasi tutte persone che alla loro età, e viste le loro occupazioni (insegnanti, avvocati, manager…) non avrebbero mai accettato degli antiestetici bracket (le stelline, per capirci) per migliorare il loro sorriso.

E quei pochi pazienti ortodontici pediatrici, li ho generalmente riferiti a colleghi specialisti.

Ad un certo punto mi sono chiesto: perché precludere a tutti questi pazienti la possibilità di sorridere con maggior entusiasmo e darsi, perché no, una carica di autostima? davvero non posso fare nulla per evitare che queste persone in ogni foto sorridano con una mano davanti la bocca perché imbarazzate dal far vedere quell’antiestetico dente fuori posto?

E allora ho iniziato a documentarmi, a ricercare, a studiare… e così ho conosciuto Invisalign ®, l’alternativa trasparente all’apparecchio tradizionale, e ho deciso di frequentare il corso di abilitazione all’utilizzo della tecnica.

In pratica, si tratta di mascherine sequenziali in “plastica” (si fa per dire: dietro quella “plastica” ci sono centinaia di brevetti, ore di lavoro e di ricerca di qualificati ingegneri in tutto il mondo, oltre ad anni ed anni di ricerca clinica) dette aligner che, indossate per circa 20 ore al giorno per 14 giorni ciascuna, determinano piccoli movimenti dei denti, al massimo di 0,25 mm per ciclo, che progressivamente portano gli elementi dentari nella posizione desiderata.

Si parte da impronte tradizionali, foto intra ed extra-orali ed esami radiografici, che invio negli USA; da lì il file della scansione delle impronte viene spedito in Costarica, dove tecnici specializzati, grazie ad un software brevettato, il ClinCheck®, elaborano il piano di trattamento.

Sarò poi io a dover valutare gli spostamenti proposti e a richiedere modifiche degli stessi, qualora non mi soddisfino appieno. Addirittura con la nuovissima versione Pro del software sono io a decidere i movimenti da far eseguire e a condividerli in tempo reale con il paziente. Una volta dato l’ok, si passa alla produzione degli aligner, che avviene in Messico e alla loro spedizione in Italia.

Quindi già in anticipo è possibile avere un rendering 3D dello spostamento dei denti, e sapere quanti allenatori saranno necessari per la risoluzione della malocclusione.

Naturalmente, prima di provare Invisalign® sui miei pazienti -non mi è mai piaciuto utilizzarli come cavie- l’ho provato su me stesso: ed ha funzionato!!!

Da allora ho iniziato a proporlo a tutti i miei pazienti adulti che presentavano problemi di tipo ortodontico, con risultati eccezionali; successivamente, acquisita dimestichezza con la tecnica, e viste le implementazioni cliniche della procedura, ho incominciato ad utilizzare Invisalign Teen® per i miei pazienti adolescenti, ottenendo risultati ancor più sorprendenti…

Oggi sono un Gold Provider Invisalign®, per adulti e per teenager.

Ad oggi 4.000.000 persone hanno scelto Invisalign® per allineare i propri denti: se volete avere un’idea di quello che Invisalign® è in grado di fare, date un’occhiata al sito https://intl.invisaligngallery.com, dove troverete una raccolta dei casi più belli e difficili trattati con successo in tutto il mondo con Invisalign®.

Ad oggi 5 di quei casi sono stati presentati da me… Potrebbe sembrare un numero basso, ma in realtà sono al secondo posto tra i colleghi italiani. E per questo motivo nel settembre 2014 e nel giugno 2015 sono stato invitato da Invisalign® all’Aesthetic European Advisory Board Meeting di Amsterdam come referente per il centro Italia.

Questo sta a significare che anche in questo campo, come negli altri del resto, cerco di dare sempre il massimo.